Qualcuno la ama, senza saperlo.

Caro diario, oggi ho sentito quel tizio dell'etichetta che prometteva bene. Beh, promettere prometteva, ma poi mantenere, è un'altra cosa. La telefonata è durata circa 18 secondi, e 10 buoni sono stati di silenzio e disagio. Lui ha inventato una storiella e abbiamo messo giù. Fin qui nulla di insolito, il classico indiretto rifiuto delle etichette, ma questa volta la variabile sono io. Non provo nessun rancore, niente da recriminare, ne mi sento sminuito. Capisco perfettamente che non è da tutti rischiare, quando puoi attingere a molti artisti che hanno già un seguito online o dal vivo. Questa settimana, forse io e T., incontreremo il responsabile di un'agenzia di booking, che sembra essere incuriosito dal progetto. Come dico sempre, la sola strada per crescere è suonare dal vivo, incontrare gente, socializzare. con chi mi può aiutare nella piccola quanto ambiziosa impresa di trovarmi uno spazio. So solo che se l'unica via è sgomitare, mi sarà sempre preclusa. So che la fuori qualcuno c'è che ama la mia musica, anche se ancora non lo sa. 


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