La scoperta di Babbo Natale

Diario di un Autopromosso

foto da www.comune.jesi.an.it
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Anche se ufficialmente la scusa è quella della natività, tutti sanno che la festa vera, la vera star del momento è Babbo Natale. I bambini sono felici, perché mangiano dolci e ricevono le cose che più desiderano. Per molti anni, ho odiato questa festa. Stranamente il ricordo di bambino che riceveva regali, non mi da nessuna bella sensazione. Ho percepito sempre un vuoto nella mia famiglia. La difficoltà di ascoltarsi ed accettarsi, di fare un sorriso complice, di lasciar andare il proprio egoismo, semplicemente per l'egoismo altruistico di stare insieme. Sono cresciuto convivendo con la profonda infelicità di mia madre e la solitudine di mio padre. Forse per questo, durante le feste,  tutta quell'abbondanza e festosità che vedevo nelle famiglie normalmente felici, mi sembrava ipocrisia. Mi sembravano stupide le persone che spendevano tutti quei soldi e tempo per impacchettare regali inutili e pout pourries. Invece quella magia esiste davvero. Ora che sono qui a fare pacchettini, capisco che è solo una delle tante manifestazioni dell'amore che c'è in una famiglia. Ora ce l'ho, e mi è venuta anche la voglia di festeggiare, senza sapere cosa. Tanto per dire grazie all'universo per essere qui, ancora una volta, a ridere e mangiare; essere ebbri di noi stessi. Quindi aspetterò Babbo Natale, come se non sapessi che le multinazionali ci mangiano sopra a scapito dell'ambiente. Immagino la tristezza dei miei in questo momento, per non essere riusciti a creare questa magia, per averci fatto odiare quel tenero grassone di Papà Natale. Adesso vado che devo vedere il Gobbo di Notre Dame e scrivere bigliettini. 


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