ULTIM'ORA: "Le mucche si macellano da sole per protestare contro McDonald".

Diario di un Autopromosso

foto by educational.parmalat.it
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"Sono tutti uguali" è la frase preferita dagli italiani, come la Scavolini per le cucine. Si sentiva nei bar già 20 anni fa, tra un Lucano, una una partita a briscola e novantesimo minuto. Tale abitudine lessicale e culturale, era in effetti giustificata dai fatti: ogni tentativo di movimento dal basso, prima del M5s, si è dimostrato fallimentare. Chi raccoglieva il malcontento popolare (tipo Lega, Radicali, Sel..) una volta seduto sulle poltrone del potere, si comportava come "tutti gli altri". Si faceva lusingare dai privilegi, dalle auto blu, dai militari sull'attenti, e dalle sviolinate di lecchini e portaborse, che in questo paese sono davvero tanti. Per questo motivo, Beppe e Casaleggio hanno cercato di creare un codice etico: delle regole che diminuissero la possibilità di "appoltronamento" dei politici. E' allora che cominciò l'epurazione: tanti eletti e non, vennero accompagnati alla porta in quanto non coerenti con le regole che loro stessi avevano sottoscritto. Allora si sprecavano titoli per Grillo, giudicato fascista, squadrista, populista, ed arrivista da quasi tutta la stampa italiana. Si abbondò con parole come anti-politica, populismo e demagogia. Dava fastidio che i cittadini, nella loro ignoranza, chiedessero onestà alle istituzioni. L'intellighenzia di sinistra, che ha preso per buoni i discorsi politologici dei giornali dei borghesi, si schierò subito contro il movimento, ridicolizzandolo e facendolo sembrare (senza successo) una velleità da ragazzini sognatori, che non sanno come funziona il mondo reale. Oggi è il primo partito in Italia, non ha mai preso i rimborsi elettorali spettanti (42 milioni) e obbligato i suoi a dimezzarsi lo stipendio in favore delle Pmi. Questa cosa è oggettivamente inedita, non solo in Italia, ma nel mondo. Sono gli unici a non aver mai fatto patti politici con altri partiti, altra cosa unica a livello mondiale. Hanno costruito strade e strutture pubbliche con i loro soldi, hanno risanato i conti delle amministrazioni che gestiscono, e salvato la costituzione dal funesto referendum delle banche (non solo loro ma sono stati determinanti), ma sono sempre comunque "uguali a tutti gli altri". Questa è la massima accusa e offesa che arriva dai detrattori. Se non conosci abbastanza fatti, è normale che sembri così: i cinesi a noi sembrano tutti uguali, come gli immigrati, e tutto ciò che non conosciamo affatto, o solo per sentito dire. Non sono i cinesi ad essere tutti uguali, ma noi che non ne sappiamo abbastanza per poterli distinguere. Ormai questo mantra è stato talmente ripetuto alla tv, che anche gente che avrei detto intelligente, ormai è stata lobotomizzata da tale refrain. Questa uniformità la vede solo chi non segue veramente la politica. Leggono i titoloni sui giornali di Caltagirone, Elkann, Agnelli, Confindustria e Co., e si fermano a quelli. Non indagano i fatti, perché a loro non interessano. Per loro tagliarsi lo stipendio è demagogia (con le 2000 piccole imprese nate grazie ad essi), il reddito di cittadinanza è elemosina, e l'uscita dall'euro un suicidio. Notate le parole che usano di più: "disastro" "demagogia", "anti-politica", "populismo", "fascismo", "comunismo", e ancora "moralismo", "utopia", "paese reale", "economia reale", "esperienza politica". Parlano del Pil, ma non sanno cos'è. Parlano di sinistra ma amano le banche d'affari con il leader unico al comando. Ci hanno tolto l'articolo 18 e ci hanno dato un voucher, ma questo ci sta, perché lo chiede la tanto cara Europa. Nel frattempo destra e sinistra si sono sposate alla luce del sole. Pur di non perdere i loro stipendioni, le auto blu, i voli gratis, e le case "accidentalmente" regalate da benefattori, farebbero alleanze anche con Hitler, se ancora fosse al potere. Premesso che nemmeno io metterei la mano sul fuoco per nessuno, non capisco il motivo di tanta cecità. Per questo motivo, quando incontro qualcuno che snocciola tutta la sua incazzatura verso Grillo e i grillini chiedo sempre, incuriosito, cosa voterebbero loro, nel caso un giorno, si andasse alle urne. Beh, sapete cosa dicono questi Sherlock Holmes della città eterna? Io non voto, per protesta. E' come se le mucche si macellassero da sole, per protestare contro McDonald.


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