Diario di un autopromosso - 05 ottobre

foto da www.adelphi.it
foto da www.adelphi.it

Questa cosa del referendum mi sta prendendo la mano. Porca puttana, dovrei pensare solo a trovare date e provare, ma sono sempre alle prese con notizie sconvolgenti sulla disinformazione di massa. Credevo impossibile che delle persone vere, potessero davvero avallare questa riforma abusiva fatta da gente abusiva. E' una specie di super-condono edilizio per quelli che creano discariche abusive. Comunque, il fatto è che non posso scindere la mia persona, il mio idealismo di padre e cittadino, dalla mia attività di musicista. So perfettamente che non è popolare rompere il cazzo agli amici di Facebook su questioni politiche, tanto più se sei un simpatizzante di Grillo e del movimento, e che non giova al mio "branding". Dovrei farmi i cazzi miei, essere mieloso coi fan, coccolarli con le cover che preferiscono. Dovrei studiare un piano di marketing e frequentare i locali dove si suona, farmi dentro insomma. Purtroppo (o perfortuna) sono una persona "pesante". Non che sia noioso o poco simpatico, ma non riesco a non considerare le cose in modo profondo, nel loro insieme. Non sono troppo interessato ad esprimere i miei sentimenti, perché quelli mi basta viverli, ed io non ho nulla in più da dire su di essi. I sentimenti sono tutti uguali, per tutte le persone: eccitazione, paura, desiderio, amore, malinconia, noia, invidia, passione. Poche persone invece sanno educare i loro sentimenti seguendo una visione più ampia, a non esserne travolti. L'insostenibile leggerezza dell'essere.

 


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