Diario di un autoprodotto

Ciao bello. Che hai fatto ad agosto? Noi siamo appena tornati da Marina di Cecina, nel livornese. Il posto in questo caso è importante, perché è dove la Devi ha passato diverse estati da ragazzina: il Gran Pino. Tante volte avevo sentito raccontare di questo posto, dove la mia piccola, allora davvero piccola, giocava spensierata e fiduciosa della vita, come l'Elia oggi. Ho conosciuto alcuni dei personaggi che avevo solo sentito nominare nei racconti, ed era palese la tenerezza nei loro occhi, nel vedere quella bambina, timida e scuretta, diventata mamma. L'Elia si è fatto degli amichetti, impara a socializzare e l'arte di ottenere ciò che vuole dal papà.  Comincia a sperimentare il gusto di andare da solo, sempre più lontano. Io lo guardo affrontare le sue paure e mi riempio di paura e speranza. Quando si volta a vedere se lo guardo, mi struggo per l'orgoglio e la tenerezza, vorrei correre ad abbracciarlo, ma so che è sbagliato, e quindi gli sorrido. Cerco di sintetizzare tutto questo in un'unica visione più grande, per farci un giorno una canzone. Il weekend era pensato per raggiungere un'amica d'infanzia della Devi con suo marito e la loro piccolina di sei mesi, ed è stato bello conoscere quella bambina, anche lei diventata mamma, che condivideva sogni e giochi con la donna che amo. Sono persone davvero di cuore, e sicuramente approfondiremo la conoscenza, perché non se ne trovano poi tante. Insomma 110 e lode per il Gran Pino e per la gente che lo popola. Ora si ritorna nel tunnel della musica. 

Scrivi commento

Commenti: 0