"Rimanere nel flusso"

Lamentele - Rezzo '16
Lamentele - Rezzo '16

Mi meraviglio nel vedere quanto le persone siano turbate da eventi di poca importanza: la coda in macchina, lo sciopero di qualche categoria dimenticata dal welfare, le scritte sui muri. E ancora: l'ultima ovvietà che ha detto il papa, l'ultima del Bomba, l'ultima di qualche allenatore turco della Premier League. Ma con la saggezza del poi capisco che non è un fatto di intelligenza, e nemmeno di cultura. E' la semplice incapacità di "rimanere nel flusso". Di riuscire ad essere soddisfatti e felici in questo momento, adesso, ne un secondo prima, ne uno dopo. Girando spesso tra ambulatori medici, sento una sequela di lamentele da record. E anch'io, per quanto non sia mai stato un "lamentone", tendevo a scaricare la colpa su qualcun'altro, qualcos'altro, o più genericamente sui capricci del meteo. Poi ho scoperto che i problemi se vissuti sul momento, con equilibrio, non sono poi questa tragedia. Ci pensi, bestemmi, ci ripensi e risolvi. Ti adatti. Ti abitui e basta, non è la fine del mondo. Ed infatti da quando la penso così, non mi agito nel traffico, non mi sembra mai di essere in ritardo, ed il tempo mi basta.  Faccio quello che posso, e rimango fiducioso. Ridimensiono le mie aspettative, e cerco di vederle come puri obiettivi. Bisogna smettere di guardare le previsioni del tempo, gli orari dei treni e degli aerei, le date per le prossime vacanze. La vacanza è ora, in questo giovedì come un altro, esattamente nel momento in cui stai leggendo questo post. 



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