Diario di un autoprodotto

Paul Cézanne  - The Card Players 1894–1895
Paul Cézanne - The Card Players 1894–1895

Ciao carissimo, mi mancavi, ed eccomi qua. Sono felice e rilassato perché la settimana prossima sarò in ferie, ed andrò a Levico a trovare la family. Inoltre domani si chiude la produzione del disco, e si stapperà una buona bottiglia. Non so se sono felice di finire il lavoro, cominciava a piacermi questo professionismo da artista underground molto indie, studiare le melodie, aggiustare i testi, ragionare sugli arrangiamenti. Ad ora sono un po indietro con il video per il crowdfunding, e non ho idea di come promuovere efficacemente il mio lavoro, visto che il mio budget è finito. Fino ad ora ho avuto la scusa che non avevo i pezzi perché erano da montare, ma da domani sono fottuto. Dovrò prendere atto che il lavoro vero inizia ora. Ho voglia di farlo sentire a tutti, ma non posso spammare a caso sulle bacheche degli amici sui social o sprecare tanto investimento di soldi e lavoro, pubblicandolo senza avere un piano strategico. Devo pensare qualcos'altro. Prima di annunciarne l'uscita, proverò a proporlo a qualche etichetta che mi piace, con la speranza che piaccia e che vogliano distribuirlo. Chissà. Nel frattempo faccio video amatoriali per fare esperienza e cercare di spiegare meglio chi sono e cosa faccio: magari è la volta buona che lo capisco anch'io. Tutto arriverà, my dear, non preoccuparti. Dall'altra parte il libro su Cezanne, mi sta aprendo mondi di idee per la copertina, mandando a puttane la mia sicurezza nel progetto scultoreo tridimensionale, ma forse la settimana prossima, vicino alle mie amate montagne, troverò il tempo e l'ispirazione giusta. Sono contento di vedere i miei, le mie sorelle e le nipoti, che non lo dico mai, ma a volte mi mancano. Io che spesso ho preso le distanze, assecondando quel pudore stupido per i sentimenti che si vive spesso tra consanguinei. La bella vita è fatta di bei momenti. Questo è tutto. In "Restare a guardare", nell'ultimo ritornello canto: "ora ho capito, nell'infinito non c'è niente di meglio di noi". Adesso riscrivendolo, mi sono accorto dell'assonanza con il pezzo di Lorenzo "il più grande spettacolo..", pezzo che mi ha entusiasmato e che ascolto spesso. Ora vado a provare, là fuori c'è un mondo da conquistare. See you.



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