Diario di un autoprodotto

Test copertina #1
Test copertina #1

Bella mio caro, un'altro week end volge al termine, ed io vengo ad aggiornarti. L'ultima volta abbiamo trovato il suono della voce ed aggiustato i volumi. Devo dire che risulta naturale, più brillante, con più luce. E' stato Lorenzo a parlarmi della voce in termini di luce, e quest'immagine mi ha stimolato a cercarla nella mia. In questi giorni ho suonato molto, e finalmente comincio a vedere qualche miglioramento nella fluidità della pennata, e sulla regolazione dinamica della voce rispetto alla chitarra. Lavoro anche sulla scansione delle parole: adesso cerco di concluderle, di non buttarle li. Faccio più pause ed interpreto di più. Mi sto anche allenando a suonare mentre mi riprendo con la sportcam, per vedermi dall'esterno e valutare quanto posso essere credibile. Invece è incredibile il fatto che sia emozionante, anche se sei da solo nella tua stanza, pensare di essere guardato ed ascoltato dalle altre persone. So che posso non far vedere questi video pubblicamente, ma mentre sono li, mi immagino le facce degli sconosciuti e degli amici, e mi sento meno solo in questa impresa che è fare musica. O meglio, in quest'impresa che è suonare live in qualche posto con almeno un centinaio di persone con un cachet degno di questo nome. La musica in fondo si fa da sola. La copertina mi sta dando soddisfazioni anche se devo fare meglio il modellino, studiare e "creare" la luce, e scattare una foto al alta risoluzione.  La luce è tutto, incide più del soggetto stesso. Oggi guardavo una monografia su Paul Cezanne e mi chiedevo come cazzo facesse ad illuminare le nature morte come fossero accese dall'interno, ed a farle diventare dei "monumenti". 



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