Diario di un autoprodotto

Cosa può cambiare?
Cosa può cambiare?

E' di nuovo il weekend e mi pregusto una snowboardatina sul Cimone e un po di quiete domestica. Cerco di mettere insieme le idee che mi frullano in testa, prendendone una alla volta. Ieri sera per esempio ho fatto degli esperimenti di "messa a tempo" della chitarra su un beat di cubase, guardando tutorial e smanettando a caso. Questo mix metodologico, ha creato in me ancora più confusione, ma comunque mi fa sentire sul pezzo. Se voglio fare il musicista, devo cominciare a fare le cose pallose che fanno i musicisti, come cercare i suoni, parlare di pedalini e rack come fossero oggetti sacri, avere idea di cosa si parli quando qualcuno dice parole come "fade out" o "punch in". Fa figo essere musicista. Puoi sempre dire che i suoni ossessivi che escono dalla tua chitarra, sono "sperimentazione". Un po come quando guardi i film porno da adolescente. Ma a parte gli scherzi, caro diario, c'è un mondo dietro a quei cazzo di programmi di editing audio. Se hai la musica da metterci, con quei bagagli immateriali e "morbidi", ci fai delle cose della madonna, a saperli usare. Ci arriverò, con il mio solito ritmo da elefante. Ma adesso mi butto a guardare il meteo sperando che questo atto di amore disperato, possa far abbassare le temperature in appennino, e quindi nevicare, finalmente. 



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