Diario di un Autoprodotto


Foto : http://www.lavocedellisola.it
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Ciao Dy. In questo lunedì, altrimenti anonimo, è morto il grande David Bowie. Un personaggio poliedrico, eclettico, sempre avanti ai tempi. Io non ho mai amato la sua musica, ma devo dire che non l'ho mai nemmeno approfondita. Non ho seguito nemmeno l'evoluzione di stili e di look per cui è diventato famoso. Il web ovviamente pullula di link ai suoi pezzi, e grazie a questo ne sto ascoltando qualcuno che non avevo mai sentito. Gli sono grato per "The man who sold the world" che però preferisco nella versione dei Nirvana di Unplugged. Immaginarmi lui malato, che lavora al suo ultimo disco, mi mette malinconia e commozione. E nel momento in cui lo celebriamo per le grandi cose che ha fatto e scritto, mi viene da pensarlo solamente come un uomo. Mi chiedo cosa pensasse nei momenti comuni, mentre faceva un caffè, o scherzava con gli amici. Mi chiedo se fosse soddisfatto della sua vita, se sapeva di meritarsi un posto nella storia o se invece i grandi diventano tali, proprio perché non sono interessati ad esserlo. Non lo saprò mai e fra qualche giorno mi sarò già quasi dimenticato di David Bowie. Motivo in più per augurargli una buona carriera musicale anche lassù, anche se mi sa che sopra le nuvole è tutto canti gregoriani e messe di Palestrina. Forse incontrerà Lemmy e faranno qualche progetto crossover. 

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