Diario di un Autoprodotto


foto: www.emergenzepinzolo.it
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Non so perché a volte rovino tutto. Lo faccio apposta caro diario, certo inconsciamente, ma è una debolezza che ho sempre avuto: sono un incendiario. Devo bruciare tutto e ricostruire tutto da capo, fatico ad adeguarmi. E lo faccio con tutto: con i discorsi, i testi delle canzoni, le certezze altrui, i miei giri di chitarra, le feste nazionali. Perché cazzo non posso accettare come tutti gli altri la formalità, il rito, la consuetudine, e perché no, la banalità? Fin da ragazzino, se una cosa piaceva a tutti, io la odiavo, cioè, non tanto la cosa stessa, ma la facilità degli altri a conformarsi alle mode, alle regole, al pensiero globalizzato sulle cose. Ora sono maturo, ma devo sempre stare attento quando ho un accendino in mano. A volte le fiamme hanno scottato le persone che amo di più al mondo, e per questo mi sento spesso in colpa. Per fortuna, di solito a capodanno resto a casa, con tutti gli esplosivi che girano! Però visto che scriverti, mi fa chiarezza, già che ci sono, faccio il classico bilancio di fine anno. Il duemilaquindici è stato l'anno della mia svolta come musicista, ho iniziato il mio primo vero disco, ho ripreso in mano la chitarra e comprato una scheda audio. Ho lavorato molto sul canto e migliorato sensibilmente i testi, per chiarezza ed efficacia. Anche sul disegno e sulla grafica e mi sento più esperto e sicuro del risultato. Sul fronte Amore, ho visto il secondo anno di vita del piccolo Elia, che mi ha insegnato un botto di cose e regalato infiniti momenti di felicità pura: lui è il mio eroe. Con la Devi abbiamo fatto diversi giri per portare la sua voce di saggia e brillante ragazza adottiva ai genitori, che spesso faticano a raccapezzarsi. Sono fiero di lei e della sua forza piena di dolcezza: è la mia principessa dal 2005. I concerti hanno fatto schifo: rari e semi-deserti, anche se mi hanno fatto amare di più i pochi presenti. Grazie ai regaz. Booking: da bruciare e ricominciare da capo, anche se questo periodo avevo la scusa del disco e del padre premuroso. La mia voce invece ha fatto progressi, e tende sempre meno a prendersi gioco di me. Stiamo diventando amici, e adesso non preferisce Ligabue o Vedder a me: mi accetta per quello che sono. Non male nel complesso. Nel 2016, uscirà il disco, e spero che spacchi. Stasera accendo il caminetto e brucio tutta la legna che ho. Non vedo l'ora. Buon anno caro diario, ti auguro il meglio. 


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