Diario di un Autoprodotto


Chuck Berry: nr. 1
Chuck Berry: nr. 1

Stasera stavo guardando un po di video musicali e di snowboard, ma non sono concentrato. Continuo a cantare compulsivamente sulle basi e mi sembra di fare progressi. Le velleità da Vedder de noiartri le ho già abbandonate, e mi vedo sempre di più ad interpretare me stesso, piuttosto che “la versione italiana di qualcosa di anglosassone”, come invece sembra preferire la maggioranza dei musicofili. Cazzo, l'America. Lo amo così tanto quel posto immaginario che è l'America. Voglio quella libertà di espressione, quella ingenuità da boy scout, quella spietata logica liberista del più figo che vince, che se per caso arrivi secondo, devi morire. Ammiro il coraggio di osare negli americani. Quell'essere gradassi a priori, puntare ad essere il nr. 1, fallire, ricominciare più gradassi di prima. Noi italiani invece, siamo bloccati dal costume, dai bei tempi del Rinascimento, dagli spaghetti con il ragù della nonna. Dall'idea che tanto niente può cambiare. Perché ormai ce l'hanno messa in culo tutti: Barbari, Bizantini, Cattolici, Franchi, Normanni, principi e principini delle nostre città-stato, poi francesi, spagnoli, tedeschi, di nuovo spagnoli, di nuovo francesi e poi i Savoia, che poi sono dei cazzo di francesi mascherati da padri fondatori. Ma come fai ad essere ingenuo come un bambino, con una storia di sodomia come la nostra? E non voglio nemmeno tirare in ballo la costante presenza della mafia e della chiesa, in tutto questo "biblico conoscersi" dei popoli. In america invece i padri fondatori erano dei bigotti avventurieri, bifolchi ma determinati, gente con i piedi per terra. Cazzo l'America; con il rock'n roll che era la sofferenza dei negri deportati e che poi fa il botto con gli adolescenti bianchi di buona famiglia stile Richard Cunningham. Non dimentichiamo poi che ci hanno salvato le chiappe dal Pelato e dal Baffetto che ormai, dopo tanti anni di onorata dittatura, cominciavano a stare stretti anche ai progenitori di Salvini. Sono grato anche perché hanno riempito le nostre case di televisori e frigo, hanno creato Babbo Natale e vanno sulla luna. Potresti vivere senza, dy? L'America non si batte: l'unico paese che riesce a bombardare costantemente qualche stato sotto regime, anche se il regime l'ha creato lei stessa. E per una sorta di rivalsa razziale, Obama, nel "dronizzare" donne e bambini, vince il Nobel per la pace. E' proprio vero che è il paese delle opportunità. Da noi non vince Vale nemmeno se è il più figo. Fottuti spagnoli ce l'hanno messa in culo un'altra volta.


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