Tutto cambia


Foto: disfatta
Foto: disfatta

Noo, tranquillo mio caro, non è la copertina del disco! Sto facendo un po prove di immagini per rappresentare il concetto di cambiamento. Metterò qualche immagine più positiva della disfatta italiana in Russia del'18. Tutto cambia, vero: cambiamento, natura, ciclo di vita, aria fresca. Questo concetto mi sta girando in testa da mesi ormai, visto che ascolto la base della canzone mediamente 18 volte al giorno. E anche quei cazzo di ritornelli cambiano sempre. Almeno fino a quando non raggiungo quello che VERAMENTE voglio dire agli altri. Adesso, caro diario, avrai notato che mi prendo più sul serio come poeta e finalmente comincio ad essere fiero delle parole che scrivo nelle canzoni. Ma più ci lavoro, più capisco che il fine della bellezza è irraggiungibile, e per fortuna, aggiungo. In ogni caso sia importante mantenere vive le domande, la molla che spinge le persone a fare e godere di cose meravigliose come le opere d'arte. I dischi sono solo la fotografia di un momento musicale, sono tutte le ore fatte prima dell'incisione. Sono la gioia, la speranza, la sofferenza e la banalità, distillate in una cosa bella. All'inizio il testo molto aggressivo mi sembrava la mia rabbia verso il sistema, ma poi è diventata una profonda riflessione sul concetto stesso di cambiamento. Nell'ultimo ritornello, stamattina, ho scritto: "So che tutto cambia, ieri ero un bruco, ora guardami, sembro una farfalla,  ma dove devo andare con questo paio d'ali di carta?". Non so, ma tutto cambia.


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