diario di un autoprodotto


Foto by www.claudiopenna.it
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Buon dì caro. Altra giornata di fine agosto passata sdraiato su un divano-letto. Sono contento però perché sono stato molto con l'Elia, ed abbiamo giocato tutto il giorno. Lo sbaciucchio e coccolo moltissimo quando viene in braccio a guardare Peppa Pig. Lo guardo fare i suoi giochi da grande, sempre ad imitare tutto quello che fa il suo papà, e mi sento a posto con il mondo. La Devi è un angelo e si deve sbattere il doppio con due bambini in casa tutto il giorno. La amo moltissimo quella ragazza, perché è incredibilmente attenta alle persone, cerca sempre di farle stare bene. Al punto che a volte la sgrido, perché sostengo che dovrebbe essere più egocentrica e mettere i suoi bisogni prima di quelli degli altri. Vorrei tanto penetrare il buco nero nella sua coscienza, quello creato dall'abbandono e dalla morte terribilmente prematura dei suoi due fratelli. Come dicevo l'altro giorno, la tragedia è sempre dietro l'angolo. Quando moriremo non cambierà assolutamente nulla nel mondo. Come quando muore una gazzella sbranata dai leoni. Ma la magia della vita sorprende proprio per questo: muore un fiore e ne nasce un altro. Non importa quanto terribile possa sembrare questa logica, è l'unica legge davvero universale. Il senso della vita non è godere, ma sopravvivere: occhio a dimenticarlo. Godere compensa la fatica, ma la felicità è una profonda consapevolezza che deriva dalla fede, e non un sentimento. Cazzo, ovvio che per fede non intendo quella brodaglia di nonsense filosofico che è la dottrina religiosa! Pensavo mi conoscessi ormai, diary. No, parlo della fede in un grande meccanismo universale, che è perfetto indipendentemente da noi e dalle nostre azioni. E pensare che miliardi di uomini nei millenni hanno passato la loro vita con le chiappe strette per paura che le loro misere azioni potessero in qualche modo interessare a Dio. Apro una parentesi: hai notato come anche in ambito divino, ci sia stato un accentramento di potere in senso assolutistico? I monoteisti sono fascisti. Nessun consiglio di amministrazione, assemblea, meeting point, per decidere il destino di Tutto. Cazzo, prima ce n'erano tanti, e uno poteva scegliere. I tuoi capretti li sacrificavi a chi volevi, e questo creava anche un po di concorrenza tra gli dei. Offrivano servizi migliori (almeno negli spot) per accaparrarsi più sacrifici possibili, in una logica liberista ante-litteram. Comunque, divagazioni a parte, la schiena sta migliorando, e mi preparo a tornare in studio per fare le chitarre. Sono troppo curioso di sentire cosa verrà fuori dalla chitarra di Andrea, anche se in teoria dovrei già saperlo perfettamente. Invece mi meraviglio, dei miei stessi pensieri ogni volta, e li guardo trasformarsi sotto i miei occhi. Veramente indie.




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Commenti: 2
  • #1

    aldo (martedì, 25 agosto 2015 16:11)

    Carisimo figlio, sorrido qundo intercali il sostantivo Caxxx tra una frase e l'altra, perchè non
    sono convinto che ciò sia un valore aggiunto positivo. Per quando riguarda la presente tua versione filosofica invece ritengo che ci sia tanto di vero nel contesto. Ti Saluto con affetto
    tuo babbo aldo.

  • #2

    MONICA (venerdì, 25 settembre 2015 14:31)

    bellissimo articolo, che tra l'altro rispecchia quello che penso anch'io, sto iniziando anche a capire o piuttosto ad essere consapevole che la fede e la felicita' va oltre l'emozione .. e' proprio un modo di vivere ,un modo di essere .. un modo di percepire