"privato e politico, si confondono spesso"


ciao lettore, come dice la bella canzone di De Gregori, "privato e politico si confondono spesso". Io mi stacco un attimo dalle mie avventure auto-produttive e parlo un po di politica, anche se Mi è stato sconsigliato vivamente, visto che sto producendo un disco, e rischio di indispettirmi potenziali fan. Tra l'altro ne ho piene le palle di artisti, che per non sbilanciarsi, pensano solo ai loro amori fallimentari e poi si fanno scrivere canzonette da Mogol. E poi se sei ottuso, e voti Salvini, di sicuro non compri l'album del Rezzo (in caso contrario: "aggiungi al carrello" - anche in edizione Padana). L'ho detto per scherzo ma potrebbe essere un'idea, viste le visualizzazioni che fa su youtube.. Comunque, dall'inizio ho seguito l'attività dei 5 stelle, anche perché mi  sempre piaciuto Grillo e quello che diceva nei suoi spettacoli. Nessuno però, dei "giovani di sinistra", sembra simpatizzare per lui. Forse è dura accettare che dopo vent'anni passati a guardare le puttane del premier, desiderandole segretamente e "farsi le pugnette", arriva un comico, e mette a segno una serie di vittorie politiche incredibili. Senza soldi pubblici, anzi restituendoli alla società, e facendo campagne elettorali con 15.000 euro. Il primo movimento culturale che grida Onestà. La stampa sminuisce perché, a parte travaglio e pochi altri, non sembra vedere i fatti, presa com'è a baciare culi del governo di turno. Molti non hanno ancora capito la portata della rivoluzione che ha fatto in Italia. Un comico. Ha cambiato il paradigma: il cittadino al centro della politica. La cosa più socialista che sia mai stata fatta in Italia dopo il ventennio fascista. (spero che cogliate la sottile, ma neanche tanto, ironia). Del resto il socialismo e gli italiani non sono due cose che ci azzeccano troppo, un po come per il rock. Da un po seguo il blog di Carla Ruocco, e vi invito a leggerlo, senza pregiudizi, per quello che è. Gran donna. Con politici così, la cosa pubblica non mi sembra più così sporca. E già questo è un bel regalo personale. Mi sono sempre vergognato di parlarne, perché noi italiani siamo sempre stati inculati a sangue da tutti i politici, i regimi, i clan e gli stati europei che chi hanno colonizzato e spremuto da sempre, e molte persone, se speri nel cambiamento, ti guardano come fossi lo scemo del villaggio. Quando affronto l'argomento, quasi tutti sminuiscono la buona fede e la preparazione di persone come la Ruocco, o di altri politici dei cinque stelle, che invece spaccano. E questo solo perché ormai non credono neppure che esista qualcuno che ha un etica ed una visione politica che esca dal "poltronismo" storico. Delusione di vecchia data: ricordate Ugo Foscolo? E quella era la Rivoluzione Francese. Era partita bene, hanno fatto il culo a un re inetto ed un'adolescente della Casta, (chissà Lady Oscar che fine ha fatto) Poi arriva il megalomane di turno, mezzo italiano-mezzo francese, e saccheggia e rompe tutto, fa tutto lui, un po come i leghisti. Lui almeno, suo malgrado, ha portato un po di quelle sfiziose e infantili idee di libertà in Italia, ed era un gran figo. Ma alcune persone fanno una piccola rivoluzione ogni giorno, semplicemente andando in parlamento a dire i disagi della gente comune, a dire le stesse cose che tutti dicono da secoli ormai: basta ladri! Basta prese per il culo! Oppure semplicemente cercando di comunicare con gli altri e fare qualcosa di sociale, con un blog, una canzone, un balletto russo, un mercato dell'usato, che cazzo ne so. Facciamo qualcosa, cazzo, prima che la fantascenza degli anni '80 diventi realtà. Questo atteggiamento passivo -aggressivo nel vecchio stile democristiano, mi ha veramente rotto il cazzo. Sono di sinistra, per principio, perché mio padre ha fatto il sessantotto e metto la maglietta del Che, ma in fondo anche lui aveva in mano un mitra. E mi chiedo: -Come mai ultimamente, mi fa incazzare più del solito questo "edonismo consumista" (vedi Pasolini), ed il pensiero massificato e global? Ho capito che è lo stesso che vedo nella poca professionalità dei locali che pagano se porti gente, nelle facce insoddisfatte di chi non ha qualcosa o qualcuno da amare. Tutto nella vita segue lo stesso principio: amore, morale, cultura, politica. O mi impegno per costruire qualcosa, o passo la mia breve vita a martellarmi sui coglioni. Mi lamento, mi lamento, ma poi voto un mafioso perché da lavoro a mia zia. Però poi il favore se lo riprende con gli interessi, e faccio una vita di merda io e la mia famiglia, per sempre. A tanti piace così, ma tanti sono solo scoraggiati, e parecchio nichilisti. E i banchieri godono, ci vedono degli animaletti da studiare, come noi davanti a Quark, ma senza il paternalismo rassicurante di Piero Angela. In un giorno, due persone diverse, mi hanno detto che sono un troppo ottimista e che ho fiducia (troppa anche quella) nelle persone. E sono orgoglioso di dire che è vero. Vedo sempre il lato buono delle persone, anche se mi rubano il portafoglio. Lascio tutto aperto e non penso mai che esistono i ladri. Ma possono anche lasciarmi in mutande: tanto faccio sempre la mia bella figura. E cito il grande Jova: "mi fido di te, cosa sei disposto a perdere?". Se hai letto fino a qui, vuol dire che sei cazzuto, quindi fai uno sforzo in più e dimmi cosa ne pensi commentando qua sotto: be sociable!



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