Diario di un Autoprodotto


Bellariva, Rimini
Bellariva, Rimini

Ciao Diary, contrariamente a quanto possa sembrare non sono stato al mare in vacanza. ho passato il weekend in studio con lorenzo, e abbiamo portato a casa la pre-produzione di altri due pezzi: "tutto cambia" e "Restare a guardare". Quest'ultima non è altro che lo stravolgimento di "spaccando aiuole" pezzo che avevo registrato col gruppo. adesso ha dinamica ed Il brano funziona, tanto che abbiamo scritto le parti in un pomeriggio senza grossi intoppi. Il primo addirittura ha subito un mutamento radicale ed inaspettato: rezzo meet musica elettronica, quasi a sottolineare che "tutto cambia". Fantastico. Mi sembrava di cantare sopra un pezzo dei limp biscuits. più lavoro con lorenzo, più mi rendo conto che comincio adesso a fare sul serio.  Sto entrando nell'ottica del autoprodotto: imparo a stare attento ad ogni dettaglio tecnico e stilistico, e grazie a lui ho realizzato più coscientemente (l'ho sempre saputo in fondo) che il talento ed il messaggio sono solo una parte del lavoro, se vuoi fare un Grande Disco. abbiamo parlato a lungo di musica e mi ha fatto "scoprire" i nine inch nails e quel pazzo elettronico di skrhillex. ho sentito la mia voce seria e perentoria, senza velleità da cantante, e mi ha reso fiero di me. le mie parole sono forti. non hanno bisogno di troppa melodia anzi: più mi attengo al significato e scandisco le sillabe, più emerge la mia vera natura e le parole stesse creano la melodia.. Questo è meraviglioso. non so ancora com'è il mio modo di cantare, ma quello arriverà. ho 37 anni e mi sento come un ragazzino che forma la sua prima band. la musica non finisce mai, anche se a volte ci sembra sempre uguale. impari ad accettare i tuoi limiti e a superarne di nuovi, in una tensione infinita, come quella di ulisse verso itaca: ha mosso le montagne per tornare, e poi si è accorto che la sua patria era il viaggio. quindi come farebbero i miei paladini del momento ti uso per mandare a fanculo tutti quelli che trovano sempre un "se" e un "ma" quando gli parli dei tuoi sogni, che hanno "paura" che qualcosa non ti vada per il verso giusto, dove "paura" significa "voglia". A chi ti vede un illuso e sorride con paternalismo, e che poi non prova mai a fare un cazzo di concreto, e porta a lavare i panni sporchi da mammà. baci con la lingua e gratitudine invece, a chi si fa coinvolgere, chi per primo va in pista a ballare, senza aspettare che si muova il gregge, a chi ascolta una canzone ed ha il coraggio di dirti che non l'ha capita. a chi sceglie le cose anziche subirle per poi lamentarsi. scusa lo sfogo ma dovevo buttare fuori. tornando al disco, credo che stupirà anche me stesso quando uscirà. Certo, So che oggi non si vendono dischi e che la mia agenzia di booking (Misbattodasolo Live Agency) non sta certo minacciando la live nation. ma del resto cos'avrei dovuto fare? Smazzarmi tutti i miei patemi da solo? Non sono mica matto.



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