Diario di un Autoprodotto

Buona domenica, caro. Stamattina mi sono svegliato carichissimo e sono andato a fare un giro in skate sotto la pioggia. Lo so sembra che voglio fare l'alternativo, ma devo dire che il brutto tempo mi piace. Nella mia fantasia fervida e infantile, affrontare con il sorriso il freddo e la pioggia in faccia, mi fa sentire vivo come il rock'n roll. A proposito.. non ti ho aggiornato sulla faccenda del demo. Sabato scorso sono stato in Romagna a conoscere il produttore di cui ti parlavo, e ho visto il suo studio di pre-produzione. Mi è subito sembrata una persona intelligente e alla mano, uno che sa il fatto suo. Era un incontro conoscitivo, e gli ho fatto sentire un po di pezzi random con la chitarra, giusto per fargli un po capire il mondo musicale del Rezzo. Mi ha sorpreso, perchè è l'unica persona che ha capito in pochi minuti la mia anima rock! ( di solito, se non hai un muro di Marshall alle spalle sei considerato pop o cantautore). E' stata una conferma importante vedere come un professionista come lui, apprezzasse i miei brani, riuscendo a vedere il mio potenziale, al di là dei limiti tecnici con la chitarra. Al primo ascolto ne ha notato l'originalità e mi ha fatto delle critiche davvero costruttive e precise, dandomi così  una direzione su cui focalizzare il mio lavoro. Ho capito che lavorare con persone stimolanti fa la differenza. In questi giorni sono stato molto produttivo, ho fatto tesoro dei suoi consigli e ho trasformato "C'è pericolo".  Ma soprattutto mi ha aiutato molto nella scelta dei brani da incidere, che ormai sono veramente tanti. Cazzo, sono l'unico che ha 40 canzoni e che non ha registrato come si deve nulla. A volte penso che se morissi, la mia opera finirebbe nell'oblio di qualche server, e prima o poi ripulita da un software stile Regcleaner.  Ho i brividi. .. Comunque, per fartela breve, ho deciso che inciderò un album! Fanculo il demo. Fanculo gli indugi. Certo, il costo della produzione sarà a carico mio e non è indifferente nel mio budget familiare. Alcuni amici a cui ho detto la cifra, mi hanno detto di smetterla con il crack. Ma tutto questo lavorio mentale e fisico deve andare da qualche parte, e non posso più aspettare  a rischiare. Nessuno crederà in me, fino a quando non comincerò a farlo io. Ho capito che non basta il talento e nemmeno l'Arte: bisogna correre dei rischi, sbilanciarsi, sbattere la faccia contro gli insuccessi, e rialzarsi di nuovo, più sereni e affamati di prima. Basta con le cazzate, è vent'anni che scrivo canzoni e cazzeggio. Devo ringraziare anche te per questo lento ma inesorabile cambiamento: sei il miglior grillo parlante che si possa avere. Quindi il prossimo passo, mio fedele commodoro, è il Fundraising. Che a dirlo così sembra anche una cosa figa. "Faun'reisin": chiedere soldi a qualcuno per pagarti il disco. Tu come sei messo a finanze, diary? 

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