Diario di un Autoprodotto

foto by wired.it (clicca sull'immagine)
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Rieccomi caro. L'ultima volta, come ben sai, è successo il "misanderstanding" con Youtube. In effetti ha ragione. Ti piacerebbe a te, se dopo esserti fatto il culo per produrre un pezzo della madonna (era "She'll hang the Baskets" dei Cake), arrivasse un perdigiorno con la passione per le tavole, e sfruttasse il tuo sound come colonna sonora per video amatoriali? Quindi dopo essermi inginocchiato sui ceci come ammenda, ho tolto il video incriminato di violazione del copiright, in attesa di trovare un pezzo Siae-Free da utilizzare. Ironia vuole, che proprio oggi ho letto di gravi irregolarità sugli incassi, della SIAE, ma questo discorso palloso e sterile te lo risparmio. La mia sportcam da 80 euro non esalta per usabilità e risoluzione, ma mi ha aperto un mondo: quello del video. L'immagine è più eloquente di molte parole, arriva dritto al punto, trasforma la banalità in poesia (forse questa l'ho sparata grossa..) Comunque, ti dicevo, pensando alle possibili soundtrack per la mia clip, ho ripensato ad una vecchia versione di Migrazione, fatta con il Progetto Alea, e dimenticata da Dio e dal mondo. Bel pezzo, cazzo, nulla da dire. Certo a volte un po ridondante, gli manca un po di respiro nei ritornelli, un tocco di atmosfera caraibica. Ho deciso quindi di usare il mio montaggio come video-clip per la canzone. Come vedrai, sono poche riprese di una bella giornata in famiglia al Cimone. Per gli altri forse la canzone ed il video non ci azzeccano per niente. Io invece, guardandolo, vedo esattamente in quelle immagini, la mia migrazione, cioè il mio modo di allontanarmi dal Gelo dell'Indifferenza (non dell'Inverno, ovviamente). E' utile ogni tanto riguardarsi indietro e godere di nuovo di bei momenti della vita. Tiene vivo il mio obiettivo: capire il mondo, e sentirmi finalmente parte di esso. Ad un certo punto il testo dice: "Schiavo della condizione di chi vede il sole, solamente dall'esterno" , ed è come mi sono sempre sentito, soprattutto prima di conoscere la Devi. Per anni ho avuto l'impressione di vedere e capire tutto, ma anche di non essere in grado (o disposto) di fare parte di tanta Bellezza. Ora sono pronto, grazie a Mr. Gable (tra il resto, grande interpretazione) e alla Pupa del video.  Qual'è, caro diario, la tua "Migrazione"?

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