L'arte nel vuoto della città

L'altra sera ero in giro in skate, e sono passato davanti al centro sociale di Via Fioravanti, il famoso Xm24. Impossibile non notare il meraviglioso murales di Blu (vedi sito), e mi sono fermato a guardarlo. E' raffigurato uno scontro epico tra la società ricca al vertice del potere, e i più deboli. Il sindaco-mannaro si protende verso l'anello del romanzo di Tolkien, mentre le ruspe travolgono tutto su commissione. Alle spalle una folla di frustrati si eccita e vuole vedere il sangue, proprio come gli antichi romani al colosseo. E' un esempio lampante della grandezza dell'uomo di fronte alla decadenza dell'era post-industriale. Inutile parlare della maestria dell'artista e dell'espressività inquietante delle sue opere. Nei suoi dipinti, la cruda verità della nostra società massificata e assassina viene amplificata, resa visibile anche ai ciechi. Ogni volta che ci passo davanti, provo sollievo. Vedo lo squallore della speculazione edilizia circostante, e le gru per i lavori alla stazione, nonché quell'orrenda costruzione pseudo futurista che è il comune di Bologna. Vedo il disagio sociale degli africani nei bar di fronte, ma nonostante tutto, sorrido. L'opera è lì, a testimoniare che l'uomo può creare anche Bellezza, oltre che distruzione e finto benessere. Vedendo sul sito i suoi lavori in giro per il mondo, ho realizzato che l'opera d'arte può diventare un'arma potentissima in una guerra di immagini positive. Ho sempre stimato i muralisti  perché se ne fottono del museo. Vivono nella città ed è la città a diventare la loro tela. Da qui la funzione sociale della loro opera. In una società che vede la creazione artistica solo come diversivo, gli artisti e gli appassionati si ghettizzano in vernissage e conferenze per addetti ai lavori: per 1 artista ci sono 100 persone che all'arte non aggiungono niente. Blu invece, e gli artisti come lui, ti sbattono in faccia ogni santo giorno, che il tuo sogno "American Way of Life" è una Grossa, Colossale, Dannosa Cazzata. Le "case" farmaceutiche diffondono droghe, i governi ammazzano donne e bambini con i droni, l'industria del petrolio ci uccide lentamente (ma neanche troppo). Eppure stai correndo al benzinaio, compri gratta e vinci, parli di politica per poi votare dei mafiosi, insegni a tuo figlio che è importante studiare per trovare un giorno un fottuto posto fisso, anche se tu non apri un libro dal 1964. Apri gli occhi, almeno davanti a tanta virtù: le stesse mani che premono il  grilletto, posso creare momenti di speranza!

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