Diario di un Autoprodotto

Martedì 5 agosto 2014

Casa natale di G. Pascoli
Casa natale di G. Pascoli

Oggi per lavoro sono stato a San Mauro Pascoli. Il paese si chiama così dagli anni '30, quando il regime fascista, in onore del poeta, cambiò il nome da San Mauro di Romagna in quello attuale. Io non avevo idea di dove fosse nato Giovanni Pascoli. Per me in fondo, fino ad oggi, non era neanche una persona reale. Mi sono accorto di non sapere un cazzo del buon Giovanni. Mi è venuta in mente solo la poetica del fanciullino, o meglio, quello che il mio professore di allora aveva capito di essa: il vuoto. Allora vado su wikipedia a leggere la biografia. Cazzo era un uomo reale! Ho visto anche una foto da bambino, vestito come si usava a fine ottocento, e mi ha fatto tenerezza. Grande John, mi sono detto. Poesia, impegno politico e culturale, decadentismo,  alcool, ancora poesia. Il padre era un amministratore dei beni dei Torlonia, e venne assassinato sulla via del ritorno da Cesena. Porca troia, poi muore la madre, la sorella, il fratello... sembra una tragedia greca, manca solo il gatto. Comunque lui ci crede, studia, legge, insegna, si fa dei drink, fa la sua porca figura nella storia della poesia.

Oggi è cambiata la mia percezione di quest'uomo, e leggerò qualcuna delle sue opere. Finalmente un'altra idea vaga e cialtrona che si era annidata nella mai mente è morta. Ho conosciuto il grande Giovanni Pascoli.

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