Diario di un Autoprodotto

Venerdì 25 luglio 2014

Bella diary. Lo so negli ultimi tempi ti ho trascurato. Del resto dopo le vacanze mi sono rilassato e ho mollato un po la silenziosa frenesia della creazione artistica.  Ho ordinato su Amazon un Longboard, cioè una grossa tavola da skate, per "carvare" sull'asfalto ad alte velocità (pura teoria). Cazzo, non puoi capire quanto è bello. Stai lì, cercando il tuo  punto perfetto di equilibrio, e te la fai sotto, perchè nel mentre l'asfalto accelera, e riaffiorano alla mente tutti i carpiati in bicicletta fatti da ragazzino. Ma io dico a me stesso "stai sulla tavola, Rezzo", Non devi cedere alla paura: usala, cavalcala, in una fottuta estasi superomistica, come i bambini sulla loro slitta. Sto suonando il  mio ukulele, e finalmente ho rimontato l' impianto. Seleziono i pezzi da registrare, ma non è facile. Provo e riprovo, cambio  i testi, gli accordi, le melodie: non si  riescono a fermare! So che dovrò andare in studio con le idee molto chiare circa l'arrangiamento, la tonalità, la linea vocale, quindi richiamo me stesso alla disciplina. E cazzo, accontentati Rezzo! Invece all'ultimo momento, mi viene una fottuta idea melodica, un controtempo, una pausa d'effetto. La mia idea guida, è quella, come sempre della Verità: voglio che la musica sia minimale ed efficace, senza "effetti emotivi" costruiti in studio. Cazzo, in effetti, quando sei li ti viene da cacciarci un emsemble di archi sulla cadenza, oppure un coro di nere che armonizzano ad ogni ritornello.  Ma non lo farò. Anche se non si direbbe dalla mia musica, sono fondamentalmente un punk: medio alzato alle convenzioni, e sana rabbia da adolescenza difficile (per questo forse, mi sono messo a scriverti come una liceale Gombrowitziana). Credo che sceglierò di fare chitarra e voce in presa diretta. Così, nudo come un verme, in mezzo allo stadio di Wembley: solo l'Idea, ed il mio estemporaneo tentativo di renderla reale. Quando è difficile essere naturali quando si canta? Io lo faccio da vent'anni ma non sono ancora sicuro di aver capito qual'è la Mia Voce. Ora vado, che continuo a cercarla, magari oggi è il giorno buono.

E non te la tirare, condividi!

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