Diario di un Autoprodotto

Mercoledì 28 maggio 2014

   Stamattina mi sono svegliato presto per andare ad attaccare le locandine del mio concerto di venerdì. Ero carichissimo, non so perchè. Non ci vuole nulla, pensavo, a smanettare con photoshop (meglio Gimp) e creare un'immagine, metterci due scritte, un giorno, un'ora. Comunque ero carico, zaino Decathlon, locandine A3, scoth biadesivo Coop. Appena sceso in strada ho avuto un ripensamento. Ma se poi esplode il Caffeina, deludo il mio pubblico, venuto qui solo per la curiosità della locandina. Se invece la gente, dopo aver visto il concerto, pensa: "tutto sto marketing per questo"? Solite fottute insicurezze, provano ad ostacolarmi, con il loro essere sottili e sfuggenti, così ben mascherate dietro agli atteggiamenti storici. Per fortuna le conosco bene: ho dedicato gli ultimi ventidue anni a conoscere il mio nemico. Si, fottuta insicurezza, adesso il mio faccione è su tutti i muri di questo fottuto quartiere di cinesi e figli di figli di operai. Io pedalo e canto, guardo le persone, e sono tutte fottutamente più insicure di me, mi consolo, mi fanno tenerezza. Metto in cuffia i Tre allegri ragazzi morti che mi danno conferma: "che sempre allegri bisogna stare, anche se si può solo comperare, la libertà non si compera, ma la possiamo cantare"!

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Commenti: 2
  • #1

    Monica Rezzonico (giovedì, 29 maggio 2014 09:28)

    Che dire fratellone .. Insicurezza e' zoccola , ma che adrenalina quando l'affronti .. Vero?? Più ci metti la faccia (xche no anche in fb ) e più ti comincia a piacere (la tua faccia ) .. A me piaci davvero tanto ... Grande stima e tenerezza , tenerezza .. Quella bella eh !! <3

  • #2

    Rezzo (giovedì, 29 maggio 2014 12:58)

    Grazie sorellona... hai proprio ragione.. e poi ti chiedi : "ma di che cazzo avevo paura?".. Il proprio faccione è sempre quello che è: o lo si ama o si fa finta di averne un altro!...